Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello della Regione Campania, ribaltando la decisione del Tar: l’istituto comprensivo di Caggiano sarà accorpato a Polla. I giudici romani hanno ribadito che la definizione degli indirizzi programmatici e dei piani di dimensionamento scolastico è competenza delle Regioni, le quali hanno un ampio margine discrezionale in materia. Le scelte regionali devono però essere coerenti con le specificità locali e rispettare le deroghe previste dalla normativa nazionale per i comuni montani. Tuttavia, le scelte regionali sono sindacabili solo in caso di manifesta illogicità o irragionevolezza.

Le motivazioni

Nel caso in esame, “il Consiglio ha ritenuto che non vi fossero elementi sufficienti a giustificare l’annullamento della delibera regionale, considerando che l’accorpamento non comportava disagi per gli studenti di Caggiano”. La delibera regionale era stata impugnata dal Comune di Caggiano.