Con la fine delle tariffe di maggior tutela, i costi delle bollette sono diventati imprevedibili. Installare un impianto fotovoltaico è diventato essenziale per una sana gestione delle spese di casa.
Oltre al risparmio, puoi ottenere un profitto cedendo alla rete l’energia prodotta dall’impianto e non utilizzata. In più, sono disponibili appositi incentivi per farti risparmiare sul costo dell’installazione.
L’incentivo più noto è la detrazione 50% abbinata allo scambio sul posto
I costi di installazione dell’impianto vengono ridotti dalla detrazione 50% (al 36% per le seconde case). L’energia immessa in rete viene valorizzata grazie allo scambio sul posto.
La detrazione al 50% vale anche per l’eventuale accumulo o per l’eventuale pompa di calore, che sfrutta l’energia dall’impianto fotovoltaico per riscaldare e raffrescare casa.
C’è un altro incentivo: il contributo PNRR per piccoli comuni
Molto meno conosciuto, questo incentivo offre un contributo del 40% a fondo perduto per installare un impianto fotovoltaico in comuni con meno di 5.000 abitanti*.
Per potervi accedere, è necessario aderire a una Comunità Energetica (CER) o a un Gruppo di Autoconsumatori. È possibile presentare la richiesta all’incentivo fino al 30 novembre 2025, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
*Aggiornamento del 5 marzo 2025: il MASE ha annunciato lo spostamento al 30 novembre 2025 della scadenza per l’incentivo del 40% a fondo perduto, originariamente fissata al 31 marzo.
In più, ha espresso l’intenzione di allargare la platea dei beneficiari, innalzando da 5.000 a 30.000 la soglia massima di abitanti dei Comuni in cui si potranno installare gli impianti incentivati con il bonus 40%.
Se abiti in un Comune con meno di 30.000 abitanti, puoi iniziare a informarti oggi stesso su come installare un impianto fotovoltaico e accedere al nuovo incentivo a fondo perduto.
Come sempre accade quando cerchi la soluzione più redditizia per installare un impianto fotovoltaico, la reale convenienza va valutata in base al tuo caso specifico. Nel caso di questo incentivo:
- se installi l’impianto con il contributo PNRR, non potrai sommare la classica detrazione fiscale al 50%
- l’energia fornita dagli impianti che hanno ricevuto il contributo PNRR ottiene una tariffa incentivante minore rispetto a chi non ne ha usufruito: significa che guadagneresti un po’ di meno dall’energia immessa in rete.
Si tratta quindi di un incentivo interessante, ma da valutare con calma insieme agli installatori specializzati.
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(ANSA)