L’obbligo entra in vigore il 31 marzo
Dal 31 marzo per legge tutte le imprese italiane dovranno assicurarsi contro le catastrofi naturali e sottoscrivere a proprie spese una polizza che protegga dai danni causati da eventi come terremoti o alluvioni. Sebbene l’Italia sia particolarmente esposta a questi rischi, era rimasto uno dei pochi paesi dell’Unione a non prevedere una misura simile: oggi in caso di catastrofi naturali i danni vengono coperti da chi ne viene colpito, dagli enti locali e dallo Stato, con conseguenti grosse difficoltà, iniquità e lentezze. L’obbligo risolve in parte questo problema, ma ne crea diversi altri.
La norma interesserà tutte le imprese con una sede fisica in Italia, sia straniere che italiane, purché abbiano una sede operativa che possa essere oggetto di danni. Sono esclusi i professionisti che lavorano come lavoratori autonomi, e le imprese agricole, quelle della pesca e dell’acquacoltura, per le quali invece l’obbligo partirà dal 2026: queste ultime, essendo inevitabilmente più esposte ai danni da catastrofi naturali, hanno già un sistema di copertura dai danni specifico per il loro settore. Tutte le altre dall’1 aprile dovranno avere una polizza assicurativa apposita. Oggi in Italia solo il 5 per cento delle aziende è coperto da una polizza contro le catastrofi naturali.
Per assicurarsi basta rivolgersi a una qualsiasi compagnia assicurativa.
il costo di una polizza dipenda anche dalle caratteristiche del singolo assicurato, cioè dalla sua specifica esposizione alle catastrofi, in Italia queste polizze sono mediamente più costose che altrove anche per la scarsa propensione degli abitanti ad assicurarsi contro questi rischi: proprio perché sono pochi gli assicurati, le compagnie chiedono premi più alti in modo da avere maggiori fondi per coprire le richieste di rimborso. Con l’obbligo le cose dovrebbero cambiare, ed è possibile che nel tempo i costi per dotarsi di queste polizze scendano.